“La Terra, la Terra, la Terra…all’infinito la Terra”

É stato il messaggio più forte che Luigi Veronelli, dalla sua casa sui colli di Bergamo, ha lasciato in eredità al mondo dell’enogastronomia, in primis ai suoi amati vignaioli.

Da lui, e dalla Terra, l’Associazione dei Viticoltori Indipendenti di Bergamo, ha tratto ispirazione per dare vita alle Sette Terre, un gruppo che si pone come obiettivo la valorizzazione e la promozione della produzione vitivinicola bergamasca nel segno di uno sviluppo ecocompatibile. Cantine che condividono la ricerca della massima espressività dei vini e della loro identità territoriale partendo appunto dai sette profili dei suoli su cui radicano i rispettivi vigneti posti da un capo all’altro della zona collinare della bergamasca. Affinché quest’unità d’intenti non rimanga sulla carta è stato sottoscritto uno statuto che contiene significativi parametri produttivi compreso un consistente taglio del carico d’uva per pianta. Il tutto per cercare con ogni mezzo l’obiettivo finale che, prendendo a prestito il messaggio del Maestro, per i vignaioli delle Sette Terre è “la qualità, la qualità, la qualità…all’infinito la qualità”.

viticoltori di bergamo